L’Enoteca Italiana come infrastruttura strategica per il turismo e per il rilancio del settore vitivinicolo toscano. È il messaggio della visita istituzionale dell’assessore regionale all’Economia, al Turismo e all’Agricoltura Leonardo Marras al Bastione San Filippo, uno dei simboli del progetto di recupero promosso dalla Fondazione Enoteca Italiana Siena. "È un’opera meritoria, ma il pensiero va già oltre – commenta Marras –, perché la restituzione di questo spazio è non solo un importante intervento di rigenerazione urbana, ma anche un’infrastruttura a sostegno della filiera vitivinicola e dell’intero territorio". Il recupero dei bastioni si inserisce in una strategia, che punta a rafforzare il legame tra il comparto vitivinicolo e l’offerta turistica. "Il vino sta attraversando un momento di difficoltà – continua l’assessore regionale –. Il calo dei consumi, la gestione delle giacenze e gli effetti degli eventi climatici estremi pongono interrogativi ai quali bisogna rispondere con visione e strategia. C’è la necessità di legare ancora di più il vino al suo territorio e alla sua comunità, facendo sì che le politiche di promozione turistica, del territorio e dei suoi prodotti si integrino tra loro". L’incontro è stato anche l’occasione per fare il punto sugli interventi finanziati dalla Regione e dal Ministero. "Abbiamo ottenuto un finanziamento di 500mila euro molto importante – spiega la presidente della Fondazione Enoteca Italiana Siena Elena D’Aquanno –. I turisti entrano e rimangono rapiti dalla bellezza di spazi fino a due anni fa preclusi al pubblico, c’è molta richiesta anche per l’organizzazione di eventi". Il prossimo obiettivo è il recupero del Bastione San Domenico. "Abbiamo completato la progettazione esecutiva – ricorda D’Aquanno –. Manca solo un ultimo passaggio burocratico. Speriamo di iniziare i lavori in autunno e di essere operativi con entrambi i bastioni a primavera 2027".