In Polonia cresce il ricorso ai funerali laici e alle cerimonie umaniste, nuove forme di commiato che mettono al centro la storia personale del defunto. Ewa Pawlik, celebrante intervistata nel programma 12 minutes di Euronews, ha già officiato oltre 300 addii e racconta come ogni famiglia viva il dolore in modo diverso. Ma in ogni cerimonia ritorna una stessa emozione: la gratitudine per il tempo vissuto insieme.

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"Spesso dico che il funerale è un’ottima occasione per ringraziare la persona che se n’è andata. Chiedo ai suoi cari: per che cosa vorreste ringraziarla? La risposta più frequente è: per il fatto che c’era, che è stata presente" ha raccontato.

Perchè le cerimonie umaniste sono sempre più popolari

Che cosa sono esattamente i funerali laici e in che cosa differiscono dalle cerimonie umaniste? Come spiega Ewa Pawlik, per molti anni in Polonia esistevano di fatto solo due modelli di commiato: il funerale religioso, per lo più cattolico, e il funerale laico, nato tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Sessanta del Novecento come alternativa alle cerimonie religiose.