CASTELFIORENTINOUn gruppo di narratrici apre un varco nel tempo. Non siamo nell’antica Grecia e neppure nel presente, ma in uno spazio sospeso: una sorta di bolla dove epoche diverse si incontrano e i miti possono essere osservati da vicino, come se accadessero ora. Questa l’apertura dello spettacolo teatrale "Metamorfosi. Anacronismi sui miti di Ovidio e Apuleio", che andrà in scena a Castelfiorentino all’ex arena (via Settembre) alle 21.15 di stasera, nell’ambito della rassegna "L’Ora d’Aria". Lo spettacolo, interpretato dalla Compagnia amatoriale "In Onda Teatro", presenta alcune storie tratte dalle "Metamorfosi" che prendono forma attraverso il nostro sguardo di oggi, contaminate dalla quotidianità, dall’ironia e dalla cultura pop contemporanea. Così il re Mida diventa un Ceo troppo occupato a generare profitto per accorgersi di trascurare la propria famiglia. Bauci e Filemone raccontano la forza rivoluzionaria dell’ospitalità in un mondo dominato dall’egoismo. Orfeo scende negli Inferi per inseguire l’amore perduto, ossessionato dall’amore per una donna che non gli appartiene più. Alcione e Ceice imparano a caro prezzo ad amarsi oltre le convenzioni, per finire ad essere trasformati dal dolore. E Fetonte, in seduta da una psicoterapeuta, rilegge il mito come la storia di un figlio che vuole essere visto da un padre troppo lontano. Lo spettacolo è a ingresso libero.