HomeFirenzeCronacaUn festival per ritrovare il silenzio. A Radicondoli teatro, musica e arteTra grandi maestri e nuovi talenti della scena contemporanea e internazionale. La kermesse dal 18 al 31 luglioIl trombettista e compositore Mirio Cosottini darà voce all’impegno civile e alla poesiaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Il teatro esiste per offrirci bagliori di un mondo invisibile", sosteneva Peter Brook. Bagliori che da quarant’anni hanno illuminato il palcoscenico di Radicondoli Festival. E’ all’insegna di questo traguardo che è stato presentato ieri il cartellone che si articolerà dal 18 al 31 luglio, per confermare attività culturale, di visioni e di avanguardia. Da alcuni anni con la direzione artistica di Massimo Luconi, il borgo toscano e il suo paesaggio si confermano un laboratorio culturale internazionale e un crocevia privilegiato del dialogo interculturale e generazionale.

Il cuore concettuale di questa edizione risiede nei versi di Margherita Guidacci: "Lascia sia il vento", un invito a ritrovare il tempo dell’interiorità, a chinare il capo per ascoltare il silenzio e trovarvi nutrimento.

In programma nuove proposte drammaturgiche e musicali, pensato per unire il rigore della performance d’autore alla spontaneità della festa popolare: 27 titoli, impreziositi da ben 8 prime nazionali con l’ alternarsi di 17 compagnie, giovani e affermate. In cartellone maestri affermati della scena italiana, grandi narratori e talenti emergenti: dal ritorno attesissimo dei Marcido Marcidoris, all’intensità di un grande maestro della narrazione come Marco Paolini; dalle grandi signore del teatro come Laura Marinoni, Mariangela D’Abbraccio e Paola Pitagora, alla grande firma di Dacia Maraini.