HomeSienaCronaca"Lascia sia il vento" a Radicondoli. Spazio al dialogo interculturaleIl borgo toscano e il suo paesaggio si confermano un laboratorio per far parlare le generazioni. Dal 18 al 31 luglio: 27 titoli impreziositi da otto prime nazionali e l’alternarsi di 17 compagnie . .Il festival è stato presentato. ieri mattina in RegioneRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciTorna con l’edizione 2026 e spegne quaranta candeline. Tanti sono gli anni di vita del Radicondoli Festival che celebra un traguardo storico fatto di attività culturale, visioni e avanguardia. Da alcuni anni con la direzione artistica di Massimo Luconi, il borgo toscano e il suo paesaggio si confermano un laboratorio culturale internazionale e un crocevia privilegiato del dialogo interculturale e generazionale. Dal 18 al 31 luglio, con il titolo ‘Lascia sia il vento’ ispirato ai versi di Margherita Guidacci, il programma si presenta ricco di teatro, di nuove proposte drammaturgiche e di musica: 27 titoli, impreziositi da 8 prime nazionali con l’alternarsi di 17 compagnie, giovani e affermate. In cartellone: dal ritorno attesissimo dei Marcido Marcidoris, all’intensità di un grande maestro della narrazione come Marco Paolini. Dalle grandi signore del teatro come Laura Marinoni, Mariangela D’Abbraccio e Paola Pitagora, alla grande firma di Dacia Maraini. A dare voce all’impegno civile e alla poesia saranno interpreti come Arianna Scommegna, Mattia Fabris, Elena Arvigo, Francesca Di Martino, la raffinata espressività della cantante e attrice Flo e le parole di Erri De Luca, le architetture sonore di Mirio Cosottini. Non mancheranno artisti come Maria Cassi, Peppe Voltarelli, i musicisti acrobati del Teatro Necessario, il trio di Giulia Bertasi e la lirica internazionale di Sabina Martin.