Tre assaggi teatrali, tre voci diverse, tre mondi che si confrontano e si attraversano: "Antipasti di stagione", di e con Riccardo Goretti, Massimo Bonechi ed Emilia Scarpati Fanetti, è la proposta teatrale di stasera alla Corte delle sculture, alle 21.30. Proposta che ha tutti gli ingredienti per rivelarsi davvero gustosa. Inserito nel palinsesto della Prato Estate 2026, lo spettacolo di STA – Spazio Teatrale Allincontro si dipana attraverso un percorso di venti minuti per ciascun monologo, invitando il pubblico a spostarsi continuamente tra emozioni e registri diversi. A tenere insieme questi tre lavori è il legame tra gli artisti in scena che si conoscono da anni, condividendo visioni e collaborazioni. Si comincia con "Stephen & Me ovvero Come il Re dell’horror mi ha insegnato che non c’è da aver paura", un racconto di autofiction e di pagliacci ballerini di e con Riccardo Goretti, tra memoria personale e immaginario letterario. Uno spettacolo sulla magia dell’infanzia e dell’adolescenza, tra sogni, paure e nostalgia. La scena successiva sarà di Emilia Scarpati Fanetti con il suo "Eppure ho avuto una bella infanzia", un flusso di coscienza lucido e tagliente che attraversa identità, relazioni e inquietudini contemporanee. Tra Barbie e Ken, tra ironia e disincanto, prende forma il ritratto di una donna che si interroga sul senso di una vita apparentemente normale. Chiude la serata Massimo Bonechi con "Il Capitano della Ciurma degli Storti", prodotto da Spazio Teatrale Allincontro/cooperativa Margherita con il contributo del Ministero della Cultura e della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, scritto da Riccardo Goretti e Massimo Bonechi. Un racconto teatrale che nasce da un’esperienza pluridecennale: un laboratorio frequentato da ragazzi e ragazze con disabilità. Qui il teatro si fa linguaggio vivo, corpo, relazione, intrecciando storie che parlano di confini, responsabilità e umanità condivisa. Ingresso libero.