Prodotti petroliferi sottoposti a sequestro perché irregolari, riportati a norma nella raffineria di Sannazzaro de’ Burgondi e poi usati come carburanti dei mezzi di soccorso dei vigili del fuoco della Lombardia. Ieri l’Eni ha annunciato la trasformazione già effettuata per 30mila litri di carburanti di provenienza illecita e altre partite sono in arrivo, per la stima di un totale di 200mila litri nell’arco dell’anno. Il risultato ottenuto grazie a un accordo tra Eni e il ministero dell’Interno, in applicazione di una legge del 2015 che prevede che l’autorità giudiziaria possa affidare alle forze di polizia e al Corpo dei vigili del fuoco i prodotti energetici sequestrati. Si tratta però di carburanti adulterati, che così come vengono sequestrati non posso essere usati. L’accordo per la lavorazione dei prodotti petroliferi tra i vigili del fuoco della Direzione Lombardia e la raffineria di Eni Industrial Evolution prevede che i carburanti adulterati vengano riportati agli standard di sicurezza e qualità per essere utilizzati nei mezzi di soccorso. "Un esempio di collaborazione concreta – sottolinea l’Eni – che unisce competenze industriali e interesse collettivo". S.Z.
Carburanti illeciti trasformati in benzina per i pompieri
Sannazzaro, intesa tra i vigili del fuoco e la raffineria Eni








