Sannazzaro de' Burgondi (Pavia), 15 luglio 2026 - Trentamila litri già lavorati e restituiti per essere usati come carburanti negli automezzi dei vigili del fuoco della Lombardia. E altre partite di prodotti petroliferi sottoposti a sequestro, perché irregolari o adulterati, in arrivo alla raffineria di Eni Industrial Evolution a Sannazzaro de' Burgondi.

È il frutto concreto dell'accordo tra Eni e ministero dell'Interno che unisce competenze industriali e interesse collettivo: i carburanti sequestrati vengono riportati a norma e poi utilizzati nei mezzi di soccorso pubblico. "In Italia, ogni anno - spiega la nota dell'Eni diramata oggi, mercoledì 15 luglio - le forze dell'ordine e l'Agenzia delle Dogane sequestrano ingenti quantitativi di prodotti petroliferi adulterati o fuori specifica, frutto di frodi fiscali e commerciali che sottraggono risorse al bilancio pubblico e distorcono la concorrenza nel settore di carburanti". L'impianto di Sannazzaro de' Burgondi "ripulirà" la benzina adulterata

Si tratta di gasolio o benzina ai quali sono stati aggiunte sostanze per eludere le accise e così come vengono sequestrati risultano inutilizzabili, con un potenziale rischio ambientale oltre allo spreco di risorse. "Quando il prodotto petrolifero sequestrato è adulterato - conferma la nota dell'Eni - per poter essere impiegato in sicurezza occorre riportarlo alle specifiche di legge: l'accordo per la lavorazione di prodotti petroliferi tra i vigili del fuoco della Direzione Lombardia e la raffineria di Sannazzaro de' Burgondi di Eni Industrial Evolution ne dà attuazione concreta. Nella raffineria di Sannazzaro de' Burgondi i prodotti adulterati vengono presi in carico e lavorati per riportarli agli standard di sicurezza e qualità affinché possano essere utilizzabili nei mezzi impiegati nelle operazioni di soccorso".