"Al sindaco Conti ed all’assessore Dringoli diciamo: ridateci il pedibus. Funzionava. Possibile non trovare qualche finanziamento nei 9 milioni di euro di fondi europei per una mobilità sostenibile?". E’ l’appello di un gruppo di genitori ed insegnanti di scuole del comprensorio di Pisa Nord tra cui le Filzi, Collodi. "Come alunni, genitori e insegnanti, chiediamo che, data la possibilità di avere un contributo così importante dal Ministero, si prenda in seria considerazione la possibilità di sostenere economicamente i Pedibus già attivati in città e promuovere la progettazione di questa buona pratica in altre scuole". Di pedibus, ricordiamo, si parla a Pisa dal lontano 2008, ed esso figura come obiettivo prioritario nel Piano urbano della mobilità sostenibile stilato nel 2021. Il percorso a piedi casa-scuola è stato riattivato per le scuole Filzi e Collodi con enorme successo nell’anno scolastico 2024/2025, ma da settembre 2025 è stato sospeso per mancanza di fondi, senza nemmeno provare a ipotizzare alternative o aprire un dialogo con la comunità su come portare avanti il progetto. La lettera continua: "Vorremmo fosse riattivata già dal prossimo anno scolastico le linee già presenti ed estendere la possibilità di progettare nuove linee anche ad altre scuole ed altri plessi, sarebbe un’azione determinante per avviare un vero cambio di passo ed eliminare l’indicibile traffico che si crea all’entrata e all’uscita di tutti i plessi scolastici del quartiere, migliorando davvero la qualità dell’aria che nei mesi invernali raggiunge picchi di insalubrità critici per i bambini". I genitori concludono: "Il progetto Pedibus era stato accolto e portato avanti con entusiasmo dalle famiglie, perché non solo evitava a decine di genitori di recarsi a scuola utilizzando la macchina, motivo già sufficiente di per sé per incentivarlo ed estenderlo, sooprattutto perché ha creato un cambiamento di cultura e di approccio nei ragazzi e negli adulti". Insomma l’esperienza virtuosa non deve essere abbandonata ma anzi, deve fungere da modello estensibile all’intero tessuto cittadino.