PAVIA. La vicesindaca e assessora alla Mobilità Alice Moggi oggi, venerdì 10 luglio, incontrerà la dirigente dell’Istituto San Giorgio. Nei prossimi giorni invece, insieme al consigliere Pd Cosimo Lacava, avrà un confronto con i genitori della scuola d’infanzia Peter Pan. Genitori preoccupati della decisione dell’amministrazione di ritirare i circa 400 pass che consentono a chi non abita nella zona a traffico limitato di accompagnare i figli nelle scuole del centro. Una scelta che segue l’approvazione dell’ordine del giorno presentato in Consiglio dai consiglieri comunali Lacava e Mariachiara Riccardi (Pavia a Colori). Quanti pass Il numero esatto dei contrassegni rilasciati dal Comune è 373. Al nido Casali gli iscritti sono 42 e i pass sono 11, alla materna Gazzaniga 65 sono gli iscritti e 23 i pass, al Peter Pan 81 gli iscritti e 33 i pass. Sono invece ufficialmente 306 quelli del San Giorgio, tra nido, primavera e infanzia, circa 150 quelli in possesso delle famiglie secondo l’Associazione Genitori Istituto San Giorgio, probabilmente perché sono state segnate due targhe per nucleo. Associazione che si dice fortemente preoccupata e contraria alla decisione del Comune. I timori «L’abolizione dei pass per la sosta temporanea in Ztl, riservati alle famiglie con bambini da 0 a 6 anni negli orari di entrata e uscita, rischia di penalizzare le famiglie. Il contrassegno, in vigore da decenni, non è un privilegio, ma un concreto strumento di supporto alla genitorialità - scrive l’associazione -. In un periodo storico in cui si parla sempre più spesso di sostegno alle famiglie e di contrasto al calo delle nascite, riteniamo che questa decisione vada nella direzione opposta, introducendo un ulteriore disagio per i genitori e rendendone più complessa la quotidianità. Invitiamo quindi l’amministrazione a riconsiderare il provvedimento e ad aprire un confronto con i nidi, le scuole e le associazioni per individuare soluzioni che sappiano coniugare le esigenze della mobilità urbana con il sostegno concreto alle famiglie». «Serve gradualità» Sulla questione pass prende posizione anche il capogruppo di Azione Tommaso Bernini che condivide la necessità di mettere in sicurezza gli spazi scolastici e avviare controlli su chi abusa del contrassegno, ma insiste su una maggiore gradualità per consentire di terminare di terminare il percorso scolastico. «Si andrebbe incontro alle esigenze delle famiglie - spiega -. Il vero privilegiato non è chi deve portare bambini a scuola e poi correre al lavoro, ma chi ha il tempo di accompagnare i figli e poi andarsene al lavoro in bici ». l