"Una conseguenza diretta da uno squilibrio demografico non gestito". Anche il consigliere comunale Massimo Contarini (Lega) interviene sul tema del sovraffollamento scolastico, fortemente dibattuto nell’ultimo periodo dopo l’episodio che ha riguardato l’esclusione di 10 bambini all’istituto Bernagozzi per capienza massima raggiunta. Secondo Contarini, il problema era stato già evidenziato in consiglio comunale, dove aveva richiamato la necessità di programmare per tempo l’evoluzione dei servizi pubblici. Per il consigliere, la saturazione delle scuole dimostra come l’aumento della domanda debba essere affrontato anche attraverso adeguate risorse di bilancio, trattandosi di un’emergenza che coinvolge non solo il diritto allo studio, ma anche l’integrazione sociale e la serenità delle famiglie. A suo giudizio, il fenomeno sarebbe ormai evidente a Portomaggiore e rappresenterebbe un ulteriore segnale della necessità di intervenire. Tra le proposte avanzate figura la creazione di una rete tra i comuni del territorio. L’idea sarebbe quella di sottoscrivere un protocollo d’intesa tra sindaci, dirigenti scolastici e Ufficio scolastico regionale per distribuire gli iscritti tra i diversi plessi, fissando un tetto massimo di alunni non italofoni per classe. Gli eventuali studenti eccedenti verrebbero indirizzati verso scuole dei comuni limitrofi con posti disponibili, attraverso un servizio di scuolabus intercomunale sostenuto economicamente dagli enti coinvolti. "L’integrazione fallisce quando si concentra tutta in un unico punto, mentre diventa una risorsa quando viene distribuita sul territorio - commenta Contarini -. È questo quello che contestiamo da sempre all’amministrazione comunale".
"Sovraffollamento scolastico, basta bimbi esclusi"
Portomaggiore, il consigliere. Contarini analizza. il problema dei plessi.






