Modica Alta, riflettori accesi sul restauro di un prestigioso palazzo nobiliare ottocentesco, ormai in fase conclusiva grazie ai finanziamenti del PNRR.
Sul cantiere, però, si apre un caso politico sollevato dal consigliere comunale della lista "Siamo Modica", Paolo Nigro, che chiede chiarimenti sulla sorte dei portoni storici dell’edificio. Nel mirino finiscono i due ingressi collocati tra via Asmara e piazza San Giovanni.
Da una verifica esterna e dalle segnalazioni di diversi residenti emergerebbe la rimozione delle ante originali in legno scolpito e intarsiato, coeve alla costruzione, sostituite da nuovi serramenti in castagno dal disegno non conforme alla foggia originaria. Una scelta che suscita forti perplessità, trattandosi di un bene vincolato dalla Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali.
«È imprescindibile – sottolinea Nigro – che il restauro di un immobile di pregio avvenga nel pieno rispetto delle norme di tutela».
Il consigliere ha depositato un’interrogazione urgente indirizzata al sindaco, all’assessore ai Lavori Pubblici e al dirigente competente, sollecitando risposte immediate.






