Droni iraniani in Kuwait, allarmi aerei in BahrainIl Kuwait ha dichiarato giovedì di aver intercettato droni iraniani, mentre in Bahrein risuonavano le sirene antiaeree, dopo un'altra notte di attacchi americani sul territorio iraniano. In una dichiarazione rilasciata su X l'esercito kuwaitiano ha affermato di essere impegnato in «attacchi ostili con droni a seguito della nefasta aggressione iraniana». Il ministero dell'Interno del Bahrain ha esortato cittadini e residenti a «mantenere la calma e a recarsi nel luogo sicuro più vicino».

Usa approvano vendita di armi all'Arabia Saudita per 1,96 miliardi di dollariIl dipartimento di Stato americano ha annunciato di aver approvato la vendita di armi all'Arabia Saudita per 1,96 miliardi di dollari. Lo riportano i media Usa. Si tratta di sistemi a guida di precisione (Advanced Precision Kill Weapon Systems) e relative attrezzature. Il contraente principale sarà Bae Systems, ha spiegato il dipartimento di Stato in una nota.

Iran: «Wsj», Trump propenso a intensificare le operazioni militari Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, starebbe valutando un ampliamento delle operazioni militari contro l'Iran dopo una serie di riunioni con i vertici della sicurezza nazionale. Secondo funzionari statunitensi citati dal quotidiano «Wall Street Journal», tra le opzioni esaminate figurano l'intensificazione dei raid aerei contro nuovi obiettivi, compresi siti energetici, l'attacco al complesso sotterraneo del Monte del Piccone, ritenuto collegato al programma nucleare iraniano, e il possibile impiego di truppe per assumere il controllo dell'isola di Kharg, principale terminale petrolifero iraniano, e di altre isole nello Stretto di Hormuz. Nel corso di una riunione nella Situation Room, Trump ha esaminato con il vicepresidente James David Vance, il segretario alla Guerra Pete Hegseth, il segretario di Stato Marco Rubio e altri alti funzionari le possibili opzioni militari. Stando al quotidiano il presidente non avrebbe ancora preso una decisione definitiva e continuerebbe a preferire una soluzione diplomatica, ma il mancato accordo con Teheran sul programma nucleare e la prosecuzione degli attacchi iraniani contro il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz lo avrebbero spinto a chiedere ai suoi collaboratori scenari più incisivi per aumentare la pressione sul regime.