HomeGrossetoCronacaMezzi elettrici mai partiti, in sei rischiano il processoInchiesta della Procura Europea su un progetto da 2,8 milioni su Orbetello, Monte Argentario e Isola del Giglio. Contestati anche i barchini per la LagunaLe indagini sono state condotte dalla Compagnia di Orbetello della Guardia di finanzaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciGrosseto, 16 luglio 2026 – Un’articolata frode finanziaria ai danni dell’Unione Europea, che ha visto il coinvolgimento di fondi per oltre 2,8 milioni di euro destinati al programma «Life» per la mobilità sostenibile nella Costa d’Argento, è stata portata alla luce al termine di una complessa attività investigativa condotta dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Orbetello. L’inchiesta, portata avanti sotto il costante coordinamento della Procura Europea (Eppo), Ufficio di Bologna, ha scoperchiato un sistema di illeciti che ha portato alla richiesta di rinvio a giudizio per sei persone, tra cui due responsabili del progetto, tre amministratori di società beneficiarie e un dipendente.

Il progetto, che avrebbe dovuto rivoluzionare la mobilità integrata nei Comuni di Orbetello, Monte Argentario e Isola del Giglio attraverso l’impiego di veicoli elettrici — comprese imbarcazioni destinate alla laguna — si è rivelato, stando alle contestazioni mosse, una scatola vuota. I mezzi acquistati o realizzati con i finanziamenti comunitari sarebbero stati rinvenuti in stato di totale abbandono; in particolare, i battelli elettrici per la navigazione lagunare sarebbero risultati essere meri prototipi, privi di qualsiasi omologazione necessaria per l’esercizio.