HomeArezzoCronacaPonte Morandi, la mamma della vittima aretina: “Un verdetto non mi ridà Stella”Oggi a Genova la camera di consiglio per la strage del viadotto: chiesti 400 anni di carcere per 57 imputati. Camela Billi commenta le scuse dell’ad di Autostrade: “I veri responsabili non ci hanno mai cercati”Stella Boccia morì nel crollo del Ponte Morandi. Oggi a Genova la camera di consiglio per la strage del viadotto: chiesti 400 anni di carcere per 57 imputati. Camela Billi commenta le scuse dell’ad di Autostrade: “I veri responsabili non ci hanno mai cercati”Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciArezzo, 16 luglio 2026 – Alle 11:36 del 14 agosto 2018, il telefono di Stella Boccia ha smesso di squillare. Da quel preciso istante, per sua madre Carmela Billi, il tempo si è fermato. Oggi, mentre a Genova i giudici si riuniscono in camera di consiglio per emettere la prima attesissima sentenza sul crollo del Ponte Morandi, costato la vita a 43 persone, tra cui Stella, 24 anni, e il fidanzato Carlos Trujillo, ad Arezzo quel verdetto imminente arriva attutito.

Un dolore che non si colma

Nessuna decisione dei giudici potrà mai colmare il vuoto di quella ragazza solare che per sempre avrà 24 anni. “È una cosa che fa male, diciamo sempre le stesse cose”, sussurra Carmela, sfinita da otto anni di dolore. Non ha la forza di seguire l’esito del processo: “Se la vede mio figlio Francesco, io non ho la testa. La sentenza è giusto che ci sia, ma a me mia figlia non la ridà nessuno”.