Che i profumi abbiano il potere di evocare momenti e luoghi si sa. Che succeda il contrario, cioè che la foto di un ricordo possa trasformarsi in fragranza è una novità. È quello che fa Anemoia, macchinario creato da un gruppo di ricercatori del Mit Media Lab in Massachusetts, che grazie all’Ai traduce le immagini in note olfattive. L’ha ideato il giovane scienziato Cyrus Clarke.

Le fotografie analogiche sono il cuore del progetto Anemoia di Cyrus Clarke. Inserite all’interno del macchinario, vengono associate a dei riferimenti olfattivi, dando luogo a fragranze originali. Foto di Lisa

Come è nato il progetto?

“Sono partito dall’idea di materializzare i ricordi immaginando un futuro in cui ogni cosa possa lasciare una traccia concreta. Un mondo in cui le informazioni non siano elaborate soltanto attraverso il silicio e gli schermi, ma anche tramite molecole ed esperienze sensoriali. Oggi i nostri ricordi sono esternalizzati: vengono archiviati in infrastrutture digitali e recuperati tramite file, cartelle o feed. Sono accessibili, ma non sono davvero con noi. Ed è proprio questo che vorrei cambiare”.

Cos’altro l’ha ispirata?