La Sicilia si conferma tra le regioni italiane più penalizzate dal caro-carburanti. Secondo l'ultima rilevazione dell'Unione Nazionale Consumatori su dati Mimit, il 15 luglio il gasolio nell'Isola ha raggiunto quota 2,039 euro al litro in modalità self service, seconda in Italia dopo Bolzano (2,051) e davanti al Friuli Venezia Giulia (2,038). Un dato ben superiore alla media stradale nazionale, ferma a 2,017 euro.

Il quadro non migliora per la benzina, dove la Sicilia occupa addirittura il secondo posto assoluto nella classifica regionale con 1,918 euro al litro, preceduta solo da Bolzano (1,935) e davanti alla Basilicata, terza con 1,916 euro.

A pesare sui portafogli dei siciliani non è solo il livello dei prezzi, ma anche la rapidità dei rincari. Dal 3 luglio, giorno in cui è terminato lo sconto di 5 centesimi al litro sulle accise (6,1 centesimi considerando l'Iva al 22%), il gasolio in Sicilia è aumentato di 14,1 centesimi al litro, pari a 7,05 euro in più per un pieno da 50 litri: un incremento che colloca l'Isola al quarto posto in Italia per rincaro, dietro Veneto (+7,65 euro), Friuli Venezia Giulia (+7,25) e Lombardia (+7,10). Anche sul fronte benzina la Sicilia figura tra le regioni più colpite, con un aumento di 5 euro a pieno nello stesso periodo.