Adani e la passione per l’Argentina nata per amore di un amico: “Tutto è iniziato per stare vicino a Matias Almeyda”

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Non è certo un mistero il tifo di Lele Adani per l'Argentina. Un amore urlato a più riprese in telecronaca durante le partite dei Mondiali raccontate da commentatore per la Rai. Momenti di estasi per l'ex difensore, che ha regalato momenti iconici nella celebrazione dei gol di Messi e di Julian Alvarez, che hanno diviso ancora una volta l'opinione pubblica. Da una parte chi apprezza il suo modo di fare, dall'altra chi non accetta il suo stile e, soprattutto, il suo plateale parteggiare per l'Albiceleste. Ma perché Adani è così legato all'Argentina? Com'è nato questo feeling unico?

Perché Adani tifa per l'Argentina, l'amicizia con Matias Almeyda Da anni Adani sui suoi canali social o nei suoi interventi sul web e in TV ha professato il suo amore per la nazionale sudamericana, che lo ha spinto tra l'altro, a documentarsi e seguire da vicino il calcio argentino. Per risalire alla genesi del tutto bisogna tornare indietro ai primi anni 2000 e ad un'amicizia fraterna nata in campo e poi cresciuta fuori. Quella con una vecchia conoscenza del calcio italiano come Matias Almeyda, ex centrocampista di Lazio, Parma, Inter e Brescia. I due condivisero prima lo spogliatoio nerazzurro e poi quello delle Rondinelle. Adani diventò un vero e proprio punto di riferimento per il compagno in un periodo complicato della sua vita. Il rapporto tra Lele e Matias Lele ha spesso e volentieri accompagnato Almeyda in Argentina, mosso dalla volontà di non lasciarlo mai solo e di aiutarlo. In un'intervista a ESPN ha raccontato: "L‘amore per il calcio argentino nasce da un fratello come Almeyda, con me a Brescia e Milano. Sono andato con lui nella sua casa argentina in un periodo difficile della sua vita. […] Con Matias ho cominciato a seguire la Libertadores, il calcio argentino, la Copa Sudamericana. Ho capito come fosse un calcio passionale, per questo amo l'Argentina". E così tutto è nato, con la passione per l'Argentina e poi quella per il River Plate, squadra del cuore di Matias, in cui ha militato prima come calciatore e poi come allenatore. Ancora oggi i due sono legatissimi, come certifica anche un anello molto prezioso condiviso dai due ex compagni.