L'edizione 2026 del Tour de France, oltre che disputarsi a temperature record, stabilisce anche per un nuovo primato, quello della tappa in linea più veloce nei 113 anni di storia della corsa. Il norvegese Soeren Waerenskjold ha vinto l'11/a frazione tenendo una velocità media di 50,91 km/h sui 161 chilometri del percorso tra Vichy e Nevers, strappando il record per una tappa non a cronometro a Mario Cipollini.

Nel 1999, il velocista azzurro tenne una media di 50,36 kmh sui 191 chilometri della quarta tappa, tra Laval e Blois. Questa ottenuta oggi è la prima vittoria al Tour per Waerenskjold e la seconda in assoluto per la sua squadra, la Uno-X, conquistata in volata sull'olandese Olav Kooij e sul belga Jasper Philipsen, poi retrocesso in favore del francese Milan Fretin.

Il colosso norvegese, alto quasi due metri, ha sorpreso tutti in una volata caotica, accelerando negli ultimi metri e staccando gli specialisti dello sprint. Nessun italiano si è piazzato nei primi dieci posti della classifica di tappa, mentre la classifica generale è rimasta immutata, in una giornata che come da pronostico non ha impegnato i big. Tadej Pogacar conserva la maglia gialla con un vantaggio di 3'36'' sul danese Jonas Vingegaard e di 4 '06'' sul belga Remco Evenepoel.