Nei grandi parchi americani, le immagini da cartolina stanno lasciando spazio a code chilometriche, parcheggi saturi, servizi ridotti, problemi di sicurezza. A Yosemite, il simbolo più evidente di questa crisi, l’alta stagione è iniziata con traffico incolonnato, attese per acqua e cibo, sentieri intasati e una pressione costante su un personale già ridotto all’osso. Ne viene fuori l'istantanea di un sistema che continua ad attirare visitatori da record, ma con meno ranger, meno manutenzione e meno strumenti per gestire i flussi.
I grandi parchi nazionali degli Usa vivono un incubo. Trump ha peggiorato le cose
Sovraffollamento, tagli al personale, fondi sottratti, servizi ridotti, problemi di sicurezza: l’estate 2026 mostra un sistema sotto pressione proprio me…












