di

Roberto Pezzali

Con una modifica al regolamento, la Commissione Europea inserisce sei categorie di prodotti nell'elenco di quelli esclusi dall'obbligo di batteria removibile. Tra questi smartwatch e smart glasses, esclusi apparentemente gli auricolari true wireless.

Ieri la Commissione europea ha deciso di ampliare l'elenco dei prodotti esentati dall'obbligo di batteria removibile e sostituibile dall'utente finale, previsto dal Regolamento Batterie che entrerà in vigore il prossimo anno. Nell'atto, pubblicato sul sito della Commissione, si legge che saranno esenti anche i "dispositivi indossabili la cui sicurezza, durata o resistenza all'acqua potrebbero essere compromesse dall'accesso dell'utente alla batteria e che: (1) a causa della loro natura, dimensione o forma, sono considerati troppo piccoli per consentire all'utente finale di effettuare la sostituzione della batteria in modo corretto e sicuro; oppure (2) si avvalgono di un involucro compatto e sigillato per mantenere l'integrità funzionale, compresa la protezione dalla polvere e dagli urti".

Nel documento c'è anche un elenco di "wearable" a cui la norma fa riferimento: smartwatch, fitness tracker, smart glasses o altri dispositivi elettronici integrati in abbigliamento e accessori. Mentre smartwatch e smart glasses sono nominati esplicitamente, per gli auricolari true wireless il quadro è diverso perché non vengono mai citati. Nel report tecnico usato per preparare le modifiche si legge che sono state presentate dieci domande di deroga da produttori come Belkin, Harman, Nothing Technology e Shokz, e vengono proposte due soluzioni: far rientrare gli auricolari nella deroga già esistente per gli apparecchi "wet", quindi quella già in vigore per spazzolini elettrici e idropulsori, a patto che raggiungano una certificazione IPX5, oppure introdurre una norma dedicata agli auricolari basata sul criterio dello "small form factor", eventualmente fusa con la deroga sui wearable. La prima soluzione sarebbe stata scartata perché non è chiaro se il sudore e gli spruzzi occasionali possano essere considerati un "ambiente umido" ai sensi della norma, mentre la seconda opzione, nel testo effettivamente adottato il 14 luglio, non compare. Lo abbiamo letto tutto e non esiste una lettera specifica per gli auricolari, né la dicitura "small form factor".