Un piano straordinario di assunzioni nella sanità sarda. La Giunta regionale ha approvato oggi una delibera che dà mandato ad Ares di indire un concorso per il reclutamento di 1.500 professionisti nel sistema sanitario dell’Isola: 500 medici e mille infermieri da reclutare a tempo indeterminato tramite concorsi e procedure di mobilità a carattere extraregionale.
Questo l’intervento che la Giunta si augura sia risolutivo per dare una risposta alla cronica carenza di personale che sta mettendo in ginocchio ospedali e pronto soccorso, ancor più con la scadenza dei contratti dei gettonisti.
Il provvedimento, spiega la Regione, si inserisce nel percorso previsto dal decreto ministeriale che introduce le case e gli ospedali di comunità, e punta a garantire personale per queste nuove strutture oltre che per la rete ospedaliera e i servizi di emergenza-urgenza.
«Case e ospedali di comunità non andranno a sottrarre risorse agli ospedali, ci sarà un segnale forte di servizio nuovo e di nuovi innesti», spiega la presidente e assessora ad interim Alessandra Todde, sottolineando che questa delibera rappresenta in maniera «inequivocabile» la volontà della maggioranza di rafforzare la sanità sarda. «Non vogliamo spostare le carenze da una parte all’altra del sistema, ma rafforzarlo nel suo complesso, un intervento di questa portata mancava da tempo in Sardegna».







