L’emergenza acqua contaminata torna a preoccupare Trapani. Dopo le nuove segnalazioni arrivate nei giorni scorsi da via Nicolò Fabrizi, via della Pace e da altre zone di Trapani Nuova, il Comune ha avviato una nuova campagna di verifiche con l’obiettivo di individuare in tempi rapidi l’origine della contaminazione e procedere agli interventi necessari. A fare il punto è l’assessore all’Urbanistica Giuseppe Pellegrino, che conferma come la situazione venga seguita con la massima attenzione. «Siamo preoccupati quanto i cittadini – spiega – ma stiamo affrontando il problema seguendo tutte le procedure previste dai protocolli. Questa mattina, approfittando del turno di erogazione dell’acqua, abbiamo organizzato due squadre operative, una delle quali insieme ai tecnici dell’Asp, effettuando circa venticinque prelievi».Le analisi sono state eseguite sia direttamente nelle abitazioni interessate sia lungo la rete idrica. Circa dodici campioni sono stati infatti prelevati dalle utenze private e altrettanti in punti strategici della condotta principale. Una scelta che nasce dall’esperienza maturata durante la precedente emergenza registrata alcuni mesi fa nella stessa area. «In questi mesi gli uffici hanno svolto un lavoro importante – spiega Pellegrino –. Abbiamo sezionato la rete realizzando diversi punti di controllo che oggi ci consentono di effettuare i campionamenti direttamente sulla condotta. Questo sistema ci permette di restringere progressivamente il campo e capire con maggiore precisione dove nasce il problema».Secondo l’assessore, la rete principale di Trapani Nuova, realizzata nel 1992 in polietilene, non presenta criticità strutturali tali da giustificare fenomeni di contaminazione diffusa. Le maggiori attenzioni sono invece concentrate sugli allacci delle abitazioni e sulle derivazioni verso i contatori.«Il problema – precisa – riguarda soprattutto questi punti di collegamento. In alcune zone le reti fognarie si trovano molto vicine alla condotta idrica e, quando si verificano piccoli guasti o infiltrazioni, l’utilizzo delle pompe di aspirazione presenti nelle abitazioni può provocare un effetto di risucchio. Se esiste un’interferenza con la rete fognaria, il rischio è che l’acqua contaminata finisca nelle cisterne private». Proprio per questo motivo il Comune mantiene valide le raccomandazioni già emanate con le precedenti ordinanze per le aree interessate, invitando i residenti a non utilizzare l’acqua per uso idropotabile fino al completamento degli accertamenti. I risultati delle analisi ufficiali sono attesi entro le prossime 48 ore. «La nostra priorità è individuare il focolaio – aggiunge Pellegrino –. Una volta localizzato il punto di contaminazione sarà possibile intervenire rapidamente. Lo abbiamo già fatto negli ultimi mesi in diverse zone della città, riaprendo numerose utenze dopo la bonifica e risolvendo situazioni analoghe in via Custonaci, via Federico De Roberto e nell’area di piazza XXI Aprile. Questa nuova criticità ci ha sorpreso, ma siamo convinti che il metodo adottato ci consentirà di arrivare rapidamente alla soluzione».L’assessore affronta anche il tema delle segnalazioni dei cittadini che lamentano difficoltà nel contattare gli uffici comunali. «Mi dispiace che qualcuno non abbia ricevuto risposta. Non dovrebbe accadere. Lavoriamo con un organico ridotto, ma abbiamo comunque potenziato il servizio, istituendo una seconda squadra e coinvolgendo anche un tecnico del laboratorio incaricato delle analisi».
Nuovi casi di acqua contaminata a Trapani, caccia ai guasti
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