Forte apprensione dopo la diffusione della relazione del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Trapani, datata 2 luglio, che ha rilevato criticità nella rete idrica cittadina.
I campionamenti eseguiti il 29 giugno in contrada Tonnarella, a Mazara del Vallo, hanno evidenziato la presenza di Coliformi ed Escherichia coli in due punti di erogazione pubblica, in piazza Quinci e lungomare Fata Morgana, e un superamento dei limiti di legge per i nitrati nella fontanella di via Ugo La Malfa.
La notizia ha immediatamente generato allarme tra i cittadini, anche alla luce delle recenti vicende di Trapani, dove la contaminazione della rete idrica ha provocato settimane di disagi e preoccupazioni.
A Mazara, però, preceduta anche da polemiche politiche, il Comune ha scelto di tranquillizzare la comunità: “Non c’è nessuna emergenza generalizzata - ha dichiarato il sindaco Salvatore Quinci – non dobbiamo alimentare allarmismi su un tema delicato per la salute pubblica.”
Il primo cittadino ha ricordato che nella zona Tonnarella–Trasmazaro i valori dei nitrati risultano sotto soglia da quando è in funzione l’impianto di potabilizzazione e denitrificazione, operativo dal giugno 2024. Non c'è una smentita sullo stato di inquinamento della condotta, ma una spiegazione che si fonda su un elemento tecnico: le non conformità rilevate dall’Asp riguardano punti terminali della rete, non l’intero acquedotto.










