<p>Le borse americane hanno aperto la seduta in rialzo: il <strong>Dow Jones </strong>guadagno lo 0,2%, l’<strong>S&P 500</strong> lo 0,4% e il <strong>Nasdaq </strong>lo 0,6%.
A trainare i mercati sono la crescita dei titoli dei chip e, soprattutto, il calo dei prezzi di produzione. </p> <p> </p> <p>A questo proposito, i <strong>prezzi alla produzione </strong>sono diminuiti dello 0,3% su base mensile a giugno 2026, dopo un aumento rivisto al ribasso dello 0,6% a maggio.
Si tratta di un valore al di sotto delle previsioni. È il primo calo dell'indice dei prezzi alla produzione da agosto 2025 e del maggiore da aprile dello scorso anno.
I prezzi dei beni sono diminuiti dell'1,4%, il calo più consistente da luglio 2022, trainato da un crollo del 12% della benzina. </p> <p> </p> <p>Per quanto riguarda i semiconduttori, i titoli del settore, dopo la crescita di ieri, continuano a correre: <strong>Asml </strong>ha rivisto le proprie previsioni per la seconda volta quest’anno, riportando risultati trimestrali migliori del previsto, e il titolo sale dell’1,7%.
In rialzo anche <strong>Intel </strong>(+0,7%) e <strong>Lam Research</strong> (+0,9%). </p> <p> </p> <p>Anche i titoli delle big tech stanno sostenendo i mercati: <strong>Amazon </strong>guadagna l’1,7%, <strong>Apple </strong>l’1,9%, <strong>Microsoft </strong>l’1,4%, <strong>Alphabet </strong>l’1,2%.






