di
Andrea Bonafede
Fatturato, ebitda e volumi in aumento e il ritorno all’utile del big della siderurgia, che ammonisce: «La siderurgia Ue è minacciata dall’eccessivo export di rottami ferrosi e da concorrenze sleali»
Produzione e ricavi in aumento, in uno scenario globale ed europeo in cui la produzione di acciaio ha mostrato segnali di flessione. Feralpi Group ha chiuso il 2025 con un fatturato di 1,7 miliardi di euro, in crescita del 3% rispetto all’anno precedente, volumi in aumento del 4,7%, Ebitda a 87,2 milioni (nel 2024 era di 27 milioni) e il ritorno all’utile. «I ricavi sono stati realizzati con volumi di vendita in crescita e prezzi ancora in calo rispetto al 2024, i quali erano più bassi del 2023 e del 2022 (l’anno del bilancio record con 2,39 miliardi di fatturato, ndr)», afferma Giuseppe Pasini, presidente di Feralpi Group. La Posizione finanziaria netta del gruppo si attesta a 196,9 milioni di euro, rispetto ai 155,5 del 2024. L’incremento è dovuto alle attività di investimento effettuate nel corso dell’esercizio: nel 2025, infatti, Feralpi ha investito 115,7 milioni, più dell’80% dei quali con finalità Esg, portando il totale nel triennio 2023-2025 a 500 milioni.
Geografie e produzioneDegli 1,7 miliardi di ricavi, il 39% (665 milioni) provengono dall’Italia, il 25% (pari a 430 milioni) dalla Germania: seguono Francia, Polonia, Svizzera, Repubblica Ceca e Austria, mentre le restanti geografie (il gruppo esporta in oltre 70 Paesi) rappresentano il 9,4% del fatturato. «Negli ultimi anni il settore si è regionalizzato, perché molti Paesi hanno applicato misure protezionistiche - dice Pasini -. Le esportazioni fuori dall’Ue, nostre e di altre aziende, si sono ridotte». Malgrado la nuova mappa, che ha costretto il settore a rivedere le proprie strategie di export, Feralpi ha fatto segnare un +4,7% di tonnellate di acciaio prodotte, a quota 2,7 milioni: un aumento che si inserisce in un trend positivo italiano (+3,7% a quota 20,7 milioni di tonnellate, fonte: Federacciai) che va in controtendenza con l’Europa (-2,6%) e la media globale (-2%, fonte: World Steel Association). Del resto, come sottolinea Vincenzo Marigliano, cfo di Feralpi Group, «da tre anni abbiamo un capitale investito netto che supera 1,1 miliardi, nel 2021 era intorno al mezzo miliardo. La nostra taglia industriale è raddoppiata».







