| 15 Luglio 2026 14:04 |

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(Adnkronos) – “Abbiamo assoluto bisogno di una linea di azione europea che permetta, da un lato, di strutturare la prevenzione, aumentare i centri per le demenze a livello europeo, potenziare le reti di diagnostica precoce con i biomarcatori e garantire l’accesso ai farmaci”, dato che “oggi abbiamo una prima linea di terapie e, speriamo, nel prossimo futuro altre. Dall’altro lato, è fondamentale sostenere la parte sociale: assistenza, supporto ai caregiver, luoghi idonei dove poter vivere e modi diversi di affrontare la malattia”. Lo ha detto la senatrice Beatrice Lorenzin, co-presidente dell’Intergruppo parlamentare per le Neuroscienze e l’Alzheimer, all’incontro ‘Alzheimer: bisogno sociale, responsabilità collettiva’, ospitato dalla Santa Sede, presso il Palazzo della Cancelleria Vaticana, per fare il punto sulle prospettive della presa in carico delle persone colpite dalla malattia.

La senatrice ha posto l’accento sui “numeri dell’invecchiamento della popolazione europea e dell’inverno demografico” che rendono “ineludibile il fatto che il tema delle demenze e dell’Alzheimer diventi una questione europea, da affrontare con una strategia comune, così come è stato fatto in passato per il cancro: inserire l’oncologia tra gli obiettivi europei ha permesso a Paesi che non avevano accesso all’innovazione, alla ricerca e alle infrastrutture, di strutturare al proprio interno, anche attraverso linee guida condivise, opzioni di terapia, di cura e di diagnosi per milioni di persone”, ha puntualizzato.