Condannato in aula, assolto sulla piazza digitale dei social dove in pochi mesi è diventato una star. Anzi un simbolo di quell’Italia che ha trasformato il legittimo diritto alla sicurezza nel diritto a una giustizia fai da te. Sono oltre 65 mila i follower su Instagram di Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato per aver inseguito e ucciso a colpi di pistola due ladri in fuga dopo un colpo nel suo negozio. Era il 28 aprile 2021, da allora la sua vita è cambiata, quella dei suoi due rapinatori Giuseppe Mazzarino e Andrea Spinelli s’è interrotta. La rapina, gli omicidi, le condanne Nel dicembre del 2023 Roggero è stato condannato a 17 anni dalla Corte d’Assise di Asti per omicidio volontario plurimo giacché, come chiarito dai giudici, i colpi non sono stati esplosi per salvare sé o i familiari da un pericolo imminente: l’azione è avvenuta all’esterno del negozio quando i rapinatori stavano salendo in auto per fuggire. Nessuna legittima difesa, dunque. In appello, nel dicembre 2025, la Corte d’Assise di Torino ha confermato la condanna riducendo la pena a 14 anni e 9 mesi.

Il sostegno della destra Intanto, però, sui social si moltiplicavano le attestazioni di solidarietà, soprattutto da quando una parte della destra italiana ha elevato Roggero a un simbolo, una vittima dello Stato. Prima del pronunciamento della Cassazione l’ultimo messaggio di vicinanza da parte di Matteo Salvini: «Ci sono passato anche io e so bene purtroppo cosa vuole dire aspettare per mesi, per giorni, per ore la sentenza finale dei giudici della Corte di Cassazione che hanno in mano la tua vita e la tua libertà. Forza Mario!».