È la parola virale del momento. Colpisce soprattutto le donne, (circa il 10% della popolazione femminile), ma si tratta di una sottostima per la difficoltà di diagnosticare una malattia di cui molti medici sanno ancora poco. Ma cos’è il lipedema, come si riconosce, come si cura e perché corre di social in social (anche con molte informazioni sbagliate)?
A spiegarlo il professor Sandro Michelini, responsabile del Servizio di Diagnostica Riabilitazione Vascolare Ospedale San Giovanni Battista Acismon di Roma, presidente onorario della Lipedema World Alliance e presidente di Italf (Italian Lymphoedema Framework). Nel 2020, il team che Michelini ha guidato insieme al genetista Matteo Bertelli ha isolato il primo gene mutato responsabile della malattia, noto come AKR1C1.
Professor Michelini, quando è stato scoperto il lipedema?
“È stato descritto la prima volta 80 anni fa, nel 1946 da due colleghi americani della Mayo Clinic del Minnesota. Dopodiché è stata dimenticato. Era descritto perfettamente eppure, da allora al 2022, ci sono state meno di 400 pubblicazioni sull’argomento. Dal 2022 ad oggi, invece, gli studi sono saliti a oltre mille”.
Perché oggi tutti ne parlano?










