A un mese dalla Faradda esplode la crisi nel gremio dei Muratori a Sassari. Si sono dimessi dalla corporazione Marco Ciarula, vicepresidente, e Antonio Sechi, obriere di Candeliere, lasciando la carica di consiglieri del consiglio direttivo.
La motivazione va letta, come spiegano loro stessi in un comunicato, nei dissidi che vanno avanti da tempo con il presidente del gremio, Antonio Pistidda. A cui erano stati chiesti chiarimenti, anche via Pec, scrivono, «sotto l’aspetto amministrativo, contabile e soprattutto umano», pure per conto dei soci Fabio Deriu, obriere di bandiera, e Francesco Pettenadu, socio eletto.
Nei giorni scorsi è stato poi convocato il consiglio direttivo a cui erano presenti anche gli avvocati delle rispettive parti, Attilio Pinna per l’organo gremiale, Alessandro Fiori per Ciarula e Sechi.
Durante la discussione, durata due ore, sono state contestate agli ultimi due condotte ritenute molto gravi dai rappresentanti dei Muratori. In questo lasso di tempo sia il vicepresidente che l’obriere hanno avuto modo di rispondere nel merito decidendo alla fine di dimettersi.
Al termine del confronto il consiglio direttivo, composto da tre membri, ha deliberato all’unanimità l’espulsione di Ciarula e la sospensione per un anno dal gremio di Sechi.






