È stata eseguita una misura cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un imprenditore, accusato di trasferimento fraudolento di valori e omessa comunicazione delle variazioni patrimoniali. Il provvedimento, disposto dal Tribunale del Riesame di Bologna e confermato dalla Corte di Cassazione su richiesta della Procura di Ferrara, è stato attuato dalla Guardia di Finanza. L’uomo, già condannato per reati aggravati da finalità mafiose, avrebbe eluso i sequestri patrimoniali intestando le quote societarie a un prestanome.
Il modus operandi: elusione dei sequestri e investimenti immobiliari
Stando alle informazioni pubblicate sul sito della Guardia di Finanza, l’operazione ha preso avvio nell’ambito di un’articolata attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Ferrara. Le indagini sono state condotte anche in collaborazione con organismi esteri, in particolare presso la sede olandese di Eurojust. L’attenzione degli inquirenti si è concentrata su un sodalizio criminale specializzato nell’illegale importazione di vongole dal Portogallo.L’indagato, già sottoposto in passato a misure di prevenzione personale e destinatario di condanne definitive per reati di stampo mafioso, avrebbe tentato di aggirare i provvedimenti di sequestro patrimoniale intestando le quote di società con sede nel territorio ferrarese a un prestanome. Inoltre, secondo quanto emerso dalle indagini, l’uomo si sarebbe reso responsabile anche di omessa comunicazione delle variazioni patrimoniali, come previsto dal Codice Antimafia. In particolare, pur avendo effettuato investimenti immobiliari per un valore superiore a un milione di euro, non avrebbe comunicato tali variazioni al competente Reparto della Guardia di Finanza, come richiesto per importi superiori a 10.329,14 euro.Il traffico illecito di vongole e i rischi per la salute








