Una nuova generazione di imprenditori e aziende va consolidandosi in Italia. È il cosiddetto settore del defense tech, composto da realtà altamente innovative, spesso guidate da giovani, che vedono nella tecnologia una leva per cambiare il sistema Paese. Intervista a Federico Costantini Vergallo, amministratore delegato di Veco Robotics

Anche in Italia va sempre più consolidandosi il settore del defense tech, un ecosistema industriale che fa dell’integrazione tecnologica by design il suo marchio di fabbrica. Un cambio di paradigma, portato avanti tanto da startup quanto da giovani imprenditori, che punta a intercettare le trasformazioni in atto nel panorama internazionale e a tradurle in valore e occupazione nel Paese. Tra queste realtà altamente innovative c’è Veco Robotics, azienda pugliese e a conduzione familiare specializzata nella robotica. Dai robot militari all’intelligenza artificiale, passando per il ruolo cruciale delle nuove generazioni, Airpress ha indagato questa trasformazione con Federico Costantini Vergallo, amministratore delegato dell’azienda e presidente del gruppo Giovani imprenditori di Confindustria Lecce.

Partiamo dalle origini, come nasce Veco Robotics?

L’azienda è stata fondata da mio nonno, Francesco Gilberto Vergallo, quasi settant’anni fa, nel 1959. Lui era un falegname e, prima di aprire l’azienda, ha iniziato a vendere macchinari per falegnami, passando dalla parte dell’utilizzatore a quella del fornitore. Da lì ad arrivare alla robotica, di strada ne è stata fatta parecchia e, nel corso di tre generazioni, l’azienda si è progressivamente ingrandita, ampliando la distribuzione a macchinari industriali per la metallurgia e la siderurgia, fino a diventare, agli inizi degli anni Duemila, una realtà consolidata in Puglia. Con la seconda generazione, quella dei miei genitori Savia e Francesco, sono arrivati i primi esperimenti di robotica, legati soprattutto alle saldatrici automatizzate. È a quel punto che ci siamo inseriti io e mio fratello, Sergio Costantini, oggi terza generazione dell’azienda. Dopo il mio ritorno dagli studi in Cina, tra il 2019 e il 2020, abbiamo deciso di accelerare fortemente sulla parte robotica, che era partita come progetto embrionale già nel 2017-2018. La difesa è sempre stata tra i nostri clienti e, con l’affacciarsi delle prime soluzioni robotiche e i primi droni, è stato naturale proporre il nostro supporto anche su questo fronte. Così, nel 2020 e all’interno del gruppo Vergallo, è nata la verticale Veco Robotics, oggi la realtà più conosciuta e rappresentativa del Gruppo in questo settore. Siamo un’azienda interamente italiana e a conduzione familiare: io e mio fratello siamo i due amministratori, mentre nostro padre, Francesco Costantini, resta nella governance della società.