Dieci Paesi Ue, guidati da Italia e Polonia, chiedono una riforma pragmatica dell'Ets: revisione radicale delle quote gratuite per proteggere l'industria.
di Redazione Soldionline
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Dieci Stati membri dell'Unione Europea, con Italia e Polonia in prima linea, chiedono che la prossima revisione del sistema europeo di scambio delle emissioni (Ets) venga impostata come un vero strumento di politica industriale, capace di conciliare obiettivi climatici e tenuta del sistema produttivo.
In un documento congiunto, visionato da ANSA, il gruppo di Paesi sollecita una riforma definita “pragmatica ed equa”, che permetta di mettere insieme tre obiettivi chiave: decarbonizzazione, competitività e sicurezza economica.












