Un gruppo di ricercatori dell'Universit� Metropolitana di Osaka ha sviluppato un dispositivo termico programmabile in grado di controllare il modo in cui il calore viene irradiato e mantenere la propria configurazione anche dopo la rimozione dell'alimentazione. Lo studio, pubblicato sulla rivista Laser & Photonics Reviews, potrebbe rappresentare un passo avanti per la gestione termica di futuri chip ad alte prestazioni, sistemi fotonici al silicio, sensori a infrarossi e tecnologie per il recupero energetico.

La nuova soluzione affronta due importanti problemi che hanno finora limitato lo sviluppo di dispositivi termici non reciproci. Il sistema combina un materiale magneto-ottico, capace di modificare il comportamento della luce in presenza di un campo magnetico, con il germanio-antimonio-tellurio (GST), un materiale a cambiamento di fase in grado di mantenere lo stato programmato anche senza energia.

Nei materiali tradizionali, il comportamento dell'assorbimento e dell'emissione del calore segue il principio della legge di Kirchhoff della radiazione termica. In pratica, una superficie che assorbe efficacemente energia a una determinata lunghezza d'onda e direzione deve anche emetterla nello stesso modo. Questa relazione limita la possibilit� di controllare in maniera indipendente il trasferimento del calore.