MESTRE - «Se non è il degrado, è il vandalismo. Se non è il vandalismo, sono i furti. Siamo stanchi che questa via sia abbandonata a se stessa». A parlare è Emanuele Zecchini, il titolare della palestra di boxe –l’Asd Fighters Angels Kombat Center – alla fine di via Giustizia. Dopo aver denunciato, poco meno di un mese fa, la presenza pressoché costante di tossicodipendenti nella zona, esattamente come fanno gli altri titolari di attività che sorgono nella zona, l’ultima segnalazione risale proprio a ieri.

IL FATTO «Dieci auto con i finestrini rotti in tre giorni, non è possibile», spiega Zecchini. «Nel corso di pochissimi giorni ci sono state una serie di azioni di vandalismo che hanno riguardato cinque nostri clienti e altri lavoratori che parcheggiano l’auto alla fine della via prima di andare in azienda, sempre in via Giustizia. Mi hanno chiamato i miei collaboratori per avvisarmi del fatto, mi hanno girato le foto di una decina di macchine con i vetri quasi tutti distrutti e mi sono sentito morire», prosegue il titolare della palestra. «Le vittime di questi gesti incomprensibili sono anche nostri clienti, persone che sono entrate per fare una sessione di sport, che vengono qui per rilassarsi dopo il lavoro e quando escono scoprono che qualcuno ha ben pensato di rompergli tutti i finestrini dell’auto. I responsabili sono sempre gli stessi, tutti i frequentatori del Drop In che sorge nella via e che ospita persone che gravitano nel mondo della droga, della violenza, della microcriminalità. Nella zona ci sono anche delle telecamere ma questo non serve per allontanarli e per evitare che questo accada. Tre clienti mi hanno già chiamato per dirmi che, a malincuore, preferiscono stare lontano da qui e non presentarsi per un periodo in palestra, nella speranza che la situazione migliori. In molti hanno anche già sporto denuncia. Queste persone hanno paura, soprattutto i genitori dei più giovani e i ragazzi», continua Zecchini. «Non possiamo più tollerare che le quaranta famiglie di lavoratori che operano in questa via paghino le conseguenze della noncuranza nei confronti di una via che ha bisogno di cura e attenzione. Vorremmo che l’amministrazione si facesse carico di questa situazione, che venisse qui a vedere come si vive e come si lavora, circondati da tossicodipendenti, da degrado, vandalismo», conclude il titolare della palestra. I VICINI «Siamo stanchi di lavorare in questa maniera. Hanno distrutto le auto di lavoratori, ci sono vetri per terra lungo la via», spiega Paolo Favaretto, titolare della carrozzeria “Moderna” con alle spalle almeno quaranta denunce per furti avvenuti dentro alla sua attività. «L’appello oggi lo faccio al capo dello Stato, perché questa via non interessa a nessuno. Via Giustizia è la via dimenticata da tutti. Io mi sono stancato e non ne posso più: c’è l’antifurto che suona a tutte le ore del giorno, anche in piena luce. Chiediamo aiuto», conclude.