Sol può finalmente sorgere

La scorsa settimana l'AI ha vissuto una nuova ondata di lanci. OpenAI ha presentato GPT-5.6, disponibile in tre versioni: Sol, il modello di punta, Terra, l'opzione intermedia, e Luna, la più economica. Sam Altman ha parlato di un grande salto in avanti: per scrivere codice, Sol consuma meno della metà delle risorse rispetto ai modelli precedenti, quindi è più veloce e più economico. OpenAI lo presenta anche come il suo modello più forte in assoluto sulla sicurezza informatica.

Nella stessa settimana sono arrivati anche i nuovi modelli di SpaceXAI e Meta, mentre Anthropic aveva già presentato a giugno Fable e Mythos. La sfida tra i grandi laboratori si gioca ormai anche sui risultati dei test che confrontano le capacità dei modelli. OpenAI, per esempio, sostiene che Sol sia migliore di Fable e cita i dati dell'Artificial Analysis Coding Agent Index: secondo questi test, il nuovo modello riesce a svolgere gli stessi compiti usando meno token e impiegando meno tempo.

Ma il dato più interessante di questi giorni non riguarda le prestazioni. Riguarda il permesso di uscire.

GPT-5.6 è rimasto fermo per settimane prima del lancio, non per scelta di OpenAI ma su richiesta del governo americano. Il Dipartimento del Commercio Usa ha dato il via libera solo dopo verifiche approfondite, temendo un uso del modello da parte di apparati militari o di intelligence di paesi rivali. Non è un caso isolato: ad Anthropic era successa la stessa cosa a giugno con Mythos e Fable, bloccati per gli utenti stranieri e poi in parte sbloccati.