Dalla Spagna arrivavano pacchi di hashish, la cocaina veniva acquistata da diversi fornitori e ogni consegna finiva dentro una contabilità fatta di nomi in codice, somme da incassare e debiti da saldare. È il traffico ricostruito dai carabinieri nel filone sulla droga del recente blitz contro il mandamento di San Lorenzo-Tommaso Natale. A dirigere gli affari, secondo la Direzione distrettuale antimafia, sarebbe stato Salvatore Verga, nonostante fosse detenuto nel carcere di Trani.Uno dei principali canali passava da Barcellona. Attraverso l’account «Bugatti Smoke/Richard Mille» sarebbero stati ordinati almeno sedici chili di hashish, pagati anche con trasferimenti in bitcoin e spediti in alcuni appartamenti messi a disposizione dal gruppo. Un chilo costava circa 2.500 euro mentre la cocaina veniva trattata a prezzi variabili. In una conversazione Verga spiegava di poterla comprare a 24 euro al grammo e rivenderla a 33: «Pure che ne prendiamo uno... e lo prendo a ventiquattro, noi tanto lo usciamo a trentatré... piano, piano».Un servizio completo sul Giornale di Sicilia in edicola e nell'edizione digitale
Fiumi di droga dalla Spagna a Palermo, i carichi pagati con i bitcoin
Dalla Spagna arrivavano pacchi di hashish, la cocaina veniva acquistata da diversi fornitori e ogni consegna finiva dentro una contabilità fatta di nomi in codice,...







