Il datacenter Colossus 2 di xAI torna al centro del dibattito ambientale negli Stati Uniti. Un'approfondita indagine pubblicata da Reuters sostiene infatti che l'infrastruttura destinata all'addestramento e all'esecuzione dei modelli di intelligenza artificiale, tra cui Grok, sarebbe alimentata da 59 turbine mobili a gas naturale prive dei necessari permessi previsti dal Clean Air Act.

La ricostruzione di Reuters si basa su documenti ottenuti attraverso richieste di accesso agli atti e su scambi di email tra Trinity Consultants, società che rappresenta xAI e la controllata MZX Tech, e il Mississippi Department of Environmental Quality. Da tali documenti risulterebbe che almeno 57 delle 59 turbine si trovino a Southaven, nel Mississippi, pochi minuti oltre il confine con Memphis, Tennessee, dove è localizzato il campus Colossus 2. Le restanti due unità sarebbero installate in un sito non identificato.

Il numero delle turbine sarebbe circa doppio rispetto alle 27 unità precedentemente riconosciute pubblicamente da xAI. L'azienda ha sostenuto che questi generatori siano esenti dall'obbligo di autorizzazione poiché classificati come impianti mobili e destinati a rimanere nello stesso sito per meno di un anno. Anche il regolatore ambientale del Mississippi ha affermato che le turbine temporanee non richiedano un permesso specifico, mentre l'EPA aveva chiarito nei mesi scorsi che le unità temporanee che superano determinate soglie emissive devono comunque essere autorizzate, pur valutando possibili modifiche normative dedicate ai sistemi portatili.