Una delle frontiere più interessanti della medicina rigenerativa riguarda gli esosomi per i capelli. «Sono lo strumento più innovativo in per contrastare la caduta e rinvigorire la chioma», spiega Sergio Noviello, Direttore Generale Centro BAT. Chirurgo estetico, specialista in Microchirurgia e Chirurgia Sperimentale. «Va ricordato che non sostituiscano gli standard di cura consolidati come Minoxidil, finasteride oppure il trapianto nei casi che lo richiedono, ma sono molecole d’aiuto nelle fasi iniziali del diradamento». Ecco come e perché.
Che cosa sono gli esosomi e come agiscono sui capelli
Gli esosomi sono microscopiche vescicole (da 30 a 150 nanometri) prodotte naturalmente dalle cellule. Non sono cellule vive, non contengono DNA o cellule staminali, ma hanno il compito di permettere la comunicazione cellulare nei tessuti».
«In Europa vige il divieto di utilizzare esosomi derivati da cellule staminali umane o animali nei trattamenti di medicina estetica. Per questo motivo, si utilizzano soprattutto esosomi vegetali derivati da agrumi, ginseng, aloe, tè verde, riso e rosa», spiega Sergio Noviello.
Una volta veicolati ne cuoio capelluto inviano segnali biologici ai follicoli piliferi per riportarli a una fase di maggiore attività. «Numerosi studi sperimentali suggeriscono che questi esosomi aiutano a ridurre l’infiammazione, stimolano i follicoli, favoriscono la angiogenesi e la costruzione di vasi sanguigni e prolungano la fase anagen di crescita del capello».






