<p>In un vertice segnato da ulteriori tensioni tra Trump e i Paesi europei è emerso un protagonista, fino a pochi mesi fa considerato in gravi difficoltà: <strong>Volodymyr Zelenskyj</strong>.
Nell’incontro con Trump, Zelenskyj ha ricevuto inattese attestazioni di <strong>capacità di leadership</strong> nella resistenza e nel contrattacco ucraino nella guerra con la Russia fino all’annuncio da parte del presidente statunitense di concedere la <strong>licenza</strong> per produrre i<strong> missili Patriot</strong>, fortemente richiesto da Kiev, direttamente in Ucraina. <span contenteditable="false"> </span> </p> <p>Ora si tratterà di vedere come concretamente, e in che tempi, tale impegno possa essere mantenuto, ma se si pensa al trattamento ricevuto da Zelenskyj alla Casa Bianca nel suo primo incontro con Trump, si tratta senza dubbio di un netto <strong>cambiamento d’atteggiamento</strong> da parte della Casa Bianca nei suoi confronti.<span contenteditable="false"> </span> </p> <p> </p> <h2><strong>Un riconoscimento importante per l’Ucraina</strong></h2> <p>Inoltre, nello stringato documento conclusivo del vertice, il punto di maggior rilievo riguarda proprio il riconoscimento del <strong>ruolo dell’Ucraina alla sicurezza transatlantica</strong>.








