di

Anna Fregonara

Tra i sistemi più connessi alla qualità dei rapporti ci sono quello immunitario e quello cardiovascolare. Le coppie sposate vivono, in media, due anni di più. In amicizia conta più la qualità delle relazioni che il numero dei contatti

È una delle indagini più lunghe mai condotte sulla vita adulta. Lo Studio di Harvard sullo Sviluppo degli Adulti comincia nel 1938, quando un gruppo di ricercatori inizia a seguire 724 ragazzi e giovani adulti per capire cosa rende una vita sana e felice. Quasi 90 anni dopo è ancora in corso e si è allargato a mogli e discendenti. Ne è emerso che chi è legato agli altri da rapporti solidi e appaganti tende a vivere più a lungo e in salute migliore. «Magiare bene e fare esercizio conta, ma le relazioni sono tra i più potenti fattori di benessere mentale e fisico. Siamo predisposti a cercarle fin dalla nascita, del resto lo sviluppo cognitivo ed emotivo è legato ai rapporti stretti che costruiamo, tanto che l’esclusione sociale attiva nel cervello le stesse aree del dolore fisico», dice Alessandra Santona, terapeuta familiare e Ordinaria di Psicologia dinamica dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. «Tra i sistemi più legati alla qualità dei rapporti ci sono quello immunitario e quello cardiovascolare».