HomeGrossetoCronacaLe frontiere della scienza. Quando le ’piccole’ cose portano a grandi risultatiIacopo Bernardini riceve il ’Premio Buiatti’ per la sua tesi in Fisica. Una ricerca sulle molecole con la microscopia a super-risoluzione.Iacopo Bernardini (primo da sinistra) insieme ad altri colleghi ricercatoriRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciChe in ciò che riusciva a fare dopo aver studiato un argomento ci fosse qualcosa che andava oltre un ’normale’ ottimo risultato lo si capì quando, al liceo, la professoressa di Fisica non potè fare a meno di valutare un suo compito in maniera decisamente inusuale: voto 11. Sì, proprio ’undici’, perché anche a lei sembrò che un pur gratificante ’dieci’ non sarebbe comunque riuscito a spiegare bene e fino in fondo l’ampiezza del suo lavoro. Come poi la ’prof’ riuscì a spiegarlo anche a colleghi e dirigente scolastico al momento di trascrivere ufficialmente il voto sul registro, non è dato sapere, ma aveva ragione lei.
E così Iacopo Bernardini, classe 2000, una volta presa la maturità nel liceo Scientifico ’Marconi’ di Grosseto nel 2019 (manco a dirlo, con lode), di nuovi ’undici’ ha continuato a fare collezione fino a quando – e arriviamo ad oggi – anche i professori della facoltà di Fisica dell’Università di Pisa si sono dovuti arrendere all’evidenza che in ciò che fa c’è sempre qualcosa di speciale: grazie ai contenuti della sua tesi di laurea magistrale, infatti, gli è stato assegnato il ’Premio Marcello Buiatti’, riconoscimento promosso dallo stesso Ateneo grazie al sostegno della famiglia del genetista che ha affiancato all’attività sperimentale un’intensa riflessione teorica sulle origini e le peculiarità degli esseri viventi.








