Cinque nomi nuovi, otto confermati di cui quattro conserveranno il ruolo ma - al momento - solo per un anno. Una sorta di «segnale» che la giunta regionale ha mandato ieri, ufficializzando le nomine dei 13 capi dipartimento. Con una sorpresa: l’arrivo di Ettore Cinque, ex assessore regionale al Bilancio, ordinario alla «Vanvitelli» di Napoli, il tecnico che ha fatto uscire la Campania dal piano di rietro della sanità.

La nomina di Cinque alla segreteria generale della presidenza, il nuovo organo disegnato dal capo di gabinetto Davide Pellegrino come una sorta di superdirezione degli assessorati, va letta in combinato disposto con la «proroga» (appunto, per un solo anno) del capo dipartimento Salute, Vito Montanaro, così come dei colleghi Lino Albanese (Bilancio), Gianna Elisa Berlingerio (Sviluppo economico) e Nicola Lopane (Protezione civile). Tutti gli altri incarichi hanno durata triennale.

Tolto Lopane, che è vicino alla pensione, per gli altri tre si tratta di una promozione con riserva, un segnale lanciato dalla giunta: in questi sei mesi, si fa notare, i problemi della Regione si sono concentrati tanto sulla sanità quanto sullo Sviluppo economico (Decaro è stato costretto a bloccare il sistema degli incentivi alle imprese finito fuori controllo). Montanaro, in particolare, dovrà lavorare in combinato con Cinque, strappato alla Campania: il cv del professore napoletano spiccava tra quelli dei candidati, e Decaro ha voluto affidargli la casella più importante della nuova organizzazione degli uffici, che ha competenza anche sui bilanci delle aziende sanitarie: dovrà per certi versi sovraintendere alle scelte di Montanaro.