Lunedì lo aveva annunciato: «La giunta arriva a breve». Roberto Fico, da meno di un mese presidente della Regione Campania, vara la sua squadra, che dà spazio a quelli che erano gli accordi presi per portare in via Santa Lucia il campo largo Pd-M5S-Avs-Psi e uomini legati all'ex presidente Vincenzo De Luca.

La nuova Giunta regionale è composta da 10 assessori. Mario Casillo, uomo forte del Pd, è vicepresidente con delega ai Trasporti, Mobilità, Mare; Vincenzo Cuomo è al governo del territorio e patrimonio; Andrea Morniroli ha le Politiche sociali, Scuola; Claudia Pecoraro incassa Ambiente, Politiche abitative, Pari opportunità; Fulvio Bonavitacola, uomo molto vicino a De Luca ed ex vicepresidente, si occuperà di Attività produttive e sviluppo economico; Vincenzo Maraio si farà carico di Turismo, Promozione del territorio, Transizione digitale; Angelica Saggese ha Lavoro, Formazione; Fiorella Zabatta riceve Politiche giovanili, Sport, Protezione civile, Biodiversità, Politiche di riforestazione, Pesca e acquacoltura, Tutela degli animali; e Maria Carmela Serluca va all'Agricoltura.

Tra i nomi di spicco c'è quello di Onofrio "Ninni" Cutaia, catanese, classe 1959, esponente di lungo corso nel mondo culturale italiano, chiamato in giunta come assessore alla Cultura, agli eventi e al personale. Dal 2002 al 2007 ha guidato il teatro Mercadante di Napoli, che con lui è diventato Teatro stabile; poi direttore generale dell'Eti, l'Ente teatrale italiano, fino alla sua soppressione; in seguito ricopre diversi ruoli da direttore generale al Mibact. Nel 2014 il Consiglio di amministrazione del Teatro di Roma lo vota all'unanimità come nuovo direttore ma la sua nomina viene bloccata dal ministero perché ritenuta incompatibile con il ruolo al Mibact, malgrado Cutaia sia in aspettativa. Nel 2023 viene scelto come commissario per il Maggio musicale fiorentino. Si tratta di una scelta importante anche sul piano simbolico, dopo il decennio in cui De Luca aveva sempre tenuto per sé la delega alla Cultura. Fico, come pure aveva anticipato, riserva a sé le materie della Sanità, del Bilancio, dei Fondi nazionali ed europei, nonché le restanti non assegnate.