Tre assessori al Pd, un tecnico da Roma per la Cultura e spazio ai fedelissimi di Vincenzo De Luca e Clemente Mastella. Nella sua giunta, il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha provato a non scontentare nessuna delle otto liste che lo hanno sostenuto.

E per evitare guai ha mantenuto per sé, non solo la delega alla Sanità, ma anche quelle a Bilancio, fondi nazionali ed europei. Hanno pesato, tanto, i rapporti problematici tra i dem e il presidente uscente De Luca che ha imposto con forza la nomina di Fulvio Bonavitacola, suo vicepresidente per dieci anni a Palazzo Santa Lucia. Bonavitacola ha ottenuto le deleghe ad Attività produttive e Sviluppo economico. Fico avrebbe preferito che “A testa alta”, la lista di De Luca, proponesse l’assessore al Bilancio uscente Ettore Cinque, ma al rifiuto ha deciso di tenere per sé la delega per non far saltare il mosaico. L’area del Pd più legata alla segretaria Elly Schlein, rappresentata dal deputato Marco Sarracino, l’ha spuntata su Enzo Cuomo, sindaco di Portici fino a Capodanno. Scelta che apre una ferita nel M5s: «Cuomo si è dimesso da sindaco, c’erano problemi di compatibilità. È noto il conflitto che come sindaco ha avuto con il gruppo territoriale 5 stelle. Roberto ha fatto le sue scelte, vedremo. Certo, è stato uno scossone», sostiene Alessandro Caramiello, deputato M5s di Portici.