Ci sono quasi tre anni di vita che ballano tra chi nasce a Trento e chi viene alla luce in Campania. Mentre più di quindici anni “in buona salute” dividono la provincia autonoma di Bolzano (67,9 anni) e la Calabria (52,6). Si tratta di due indicatori che coniugano l’aspettativa di vita con la condizione di salute e l’autonomia delle persone anziane. Basta questa asimmetria “biologica” per descrivere, senza retorica, l’abisso che separa i territori italiani in fatto di salute. I numeri vanno oltre la cronaca e scavano nella carne della società e nella coscienza dell’Italia e dei suoi governanti.

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