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Da un anno e mezzo è possibile caricare alcuni documenti di identità e usarne le versioni digitali sul proprio smartphone, attraverso l’applicazione IO, quella che permette ai cittadini di accedere ad alcuni servizi della pubblica amministrazione. La novità era stata introdotta a dicembre del 2024: riguardava patente, tessera sanitaria e carta europea della disabilità. Era un modo per semplificare l’uso dei documenti e raccoglierli in un unico spazio digitale, con tutti i vantaggi conseguenti, anche di sicurezza.
Ma in Alto Adige caricare questi documenti non è così facile. Per via di un problema con alcuni database della motorizzazione, infatti, l’app IO non riconosce i nomi e i cognomi con vocali con due puntini (come ä, ö, ü), che sono un segno grafico piuttosto frequente in tedesco, una delle lingue principali della provincia autonoma. È un segno che indica l’umlaut, o metafonìa in italiano, cioè la modificazione del suono di una vocale.
Per questo motivo alcune persone non riescono a caricare sull’applicazione i documenti, in particolare le loro patenti di guida. Il problema è stato segnalato dalla consigliera provinciale Maria Elisabeth Rieder, di Team K, un partito altoatesino di centrosinistra, che ha chiesto chiarimenti alla giunta provinciale di centrodestra guidata da Arno Kompatscher.








