HomePratoCronacaLottizzazione a Viaccia 34 case vicino ai torrenti. Timori dopo l’alluvione. Critiche dall’opposizioneLa delibera portata in Commissione 4 prevede la costruzione di edifici a cinque piani. Domani nuova riunione e poi voto in consiglio comunale.La delibera portata in Commissione 4 prevede la costruzione di edifici a cinque piani. Domani nuova riunione e poi voto in consiglio comunale.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl piano di lottizzazione di via Viaccia torna al centro del dibattito politico e riaccende una delle questioni urbanistiche più controverse. Il tema, oggetto della commissione 4 è particolarmente delicato perché interessa un’area che negli anni è stata al centro delle preoccupazioni dei residenti e dei comitati cittadini contrari alla cementificazione dopo l’alluvione del 2023. Una contrarietà espressa più volte anche attraverso le pagine de La Nazione e condivisa in passato dall’allora consigliera comunale del Pd Martina Guerrini, che aveva chiesto particolare attenzione allo sviluppo urbanistico di un territorio fragile così come la consigliera di opposizione Rossella Risaliti.

A rendere ancora più sensibile la questione è l’alluvione del novembre 2023, da allora il tema del consumo di suolo e della pianificazione urbanistica ha alimentato la richiesta di una revisione delle scelte edificatorie nelle aree considerate più esposte al rischio. La preoccupazione oltre ai 34 nuovi appartamenti, riguarda anche il futuro dell’ex Rosalinda, l’area produttiva destinata a trasformarsi in un importante insediamento residenziale. Al centro della discussione c’è il piano presentato nel 2019, quindi prima dell’alluvione, che prevede la realizzazione di un complesso composto da 34 appartamenti distribuiti in edifici di cinque piani su un terreno oggi agricolo. Il progetto comprende anche le opere di urbanizzazione, con un parcheggio e un’area verde di circa 1.500 metri quadrati. Il complesso sorgerà a circa 60 metri dal torrente Ficarello, a 400 metri dal torrente Bagnolo e a 450 metri dal torrente Bardena, distanze che, secondo l’opposizione, risultano troppo ridotte alla luce di quanto accaduto durante l’alluvione del 2023. La delibera portata nell’ultima seduta della Commissione Urbanistica ha videnziato profonde divisioni, raccogliendo la netta contrarietà dei consiglieri di opposizione Gianluca Banchelli (Fratelli d’Italia), Jonathan Targetti (L’Alternativa c’è) e Rossella Risaliti (Lista civica Belgiorno sindaco).