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Il caso

di Maria Elena Quaiotti

15 Luglio 2026, 06:00

L'ultima minaccia in ordine di tempo all'Oasi del Simeto viaggia su quattro ruote: «Quad scorrazzano di continuo nei nove chilometri di spiagge dell'area protetta, arrivando almeno fino alle Capannine alla Plaia», hanno denunciato i residenti dei Villaggi Azzurro e Primosole Beach. Una pratica illegale, finora non resa pubblica ma, si è capito, tristemente nota. «Oltre alle dune naturali, i quad hanno già distrutto almeno due nidi di tartarughe marine – ha confermato Umberto Troja, direttore dell'Oasi – abbiamo messo anche le fototrappole, ma non siamo ancora riusciti a fermarli». «Abbiamo però diverse fotografie già consegnate agli organi inquirenti di competenza – ha annunciato Alessandro Campisi, consigliere delegato ad Ambiente e Aree protette di Città metropolitana – loro coprono le targhe dei quad sicuri dell'impunità, ma non arretreremo di un passo: l'Oasi va protetta e tutelata».