La magia del Forno di Carta ha acceso la Festa della Terracotta a Massignano. Ci sono tradizioni che non si limitano a essere tramandate: continuano a vivere, a emozionare e a raccontare l’identità di un popolo. "A Massignano la Festa della Terracotta rappresenta tutto questo – scrive nel suo blog Luigi Marzetti – È il momento in cui il borgo riscopre le proprie radici, rende omaggio agli antichi vasai del Piceno e trasforma il sapere artigiano in uno spettacolo capace di coinvolgere grandi e piccoli".
L’edizione 2026 ha regalato ancora una volta una giornata indimenticabile, culminata nel rito più atteso: la costruzione e l’apertura del suggestivo Forno di Carta, realizzato dal maestro Roberto Guerri, di Samminiatello, dell’Associazione Ceramica Popolare Autogestita, insieme al suo staff. Un rito che si rinnova ogni anno. Dopo che il fuoco ha svolto il suo lavoro è stato lo stesso maestro a svelare l’opera, una splendida torre in terracotta, ispirata alla torre raffigurata nello stemma di Massignano.
Ringraziamenti sono stati estesi al maestro Roberto Guerri, al maestro Angelo Puzzo, a tutti i volontari, al sindaco Massimo Romano e al presidente dell’associazione Amici del Museo Derna Speranza.







